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Internet 2.0 e i bambini: nuove generazioni a confronto

INTERNET 2.0

- Per Web 2.0 si intende l’evoluzione che ha trasformato internet in una struttura più dinamica e interattiva al centro della quale si trova l’utente.
In questo nuovo modo di intendere la Rete diventano fondamentali lo scambio di contenuti e l’interazione tra individui per la creazione di reti sociali. Grazie al Web 2.0 ogni utente si trasforma da utilizzatore passivo in protagonista di internet.

- Tra gli strumenti del Web 2.0 ci sono blog, social network (come MySpace e Facebook), siti di condivisione di contenuti (come Wikipedia, YouTube e Flickr), giochi online interattivi (come Second Life) e podcasting. I siti protagonisti della rivoluzione del Web 2.0 sono YouTube, Wikipedia, MySpace e Facebook.

- In Italia nel 2007 il 56% dei navigatori ha visitato siti di Web 2.0, pari a quasi 12 milioni di persone. Rispetto all’anno precedente c’è stato un aumento del 46% per le comunità online e addirittura del 96% per i siti di condivisione di video.

- I frequentatori del Web 2.0 mostrano elevati livelli di consumo poiché questi siti stimolano la socializzazione, quindi spingono gli utenti a incrementare il numero di visite e a far conoscere il sito anche agli amici. L’Italia è il 5° Paese in Europa per traffico su siti internet 2.0 (dati Nielsen/NetRatings).

- L’investimento in siti di Web 2.0 nel 2007 è stato di 1,34 miliardi di dollari solo negli Stati Uniti con un incremento dell’88% rispetto l’anno precedente.

I BAMBINI E LE NUOVE TECNOLOGIE

- Internet oggi fa parte della vita quotidiana dei bambini. I più piccoli trovano le nuove tecnologie informatiche facili da usare e divertenti, dimostrando una dimestichezza che spesso supera quella dei genitori.

- I bambini sembrano essere sempre più attratti da internet a scapito dalla TV. Il 64% dei bambini statunitensi dichiara di navigare in internet mentre guarda la TV. La maggior parte dei bambini, quando divisi tra web e TV, presta però maggiore attenzione alle attività online (dati Grunwald Associates LLC).

- Si moltiplicano le iniziative di carattere istituzionale per educare i bambini a un uso più consapevole della Rete e per rendere il web sempre più sicuro per le nuove generazioni di utenti.
L’Unione Europea ha recentemente lanciato Safer Internet, un programma della Commissione Europea che prevede un investimento di 55 milioni di euro nel periodo 2009-2013. Safer Internet prevede di stimolare iniziative di autoregolamentazione nazionale, di lanciare campagne di sensibilizzazione e di creare network di esperti.

- Internet è un importante strumento anche per l’istruzione, poiché stimola la curiosità dei bambini e li incoraggia ad un atteggiamento più attivo nei confronti delle informazioni. Per evitare il “digital divide”  tra i bambini che possono usare il computer e quelli che non se lo possono permettere, il guru dei nuovi media Nicholas Negroponte ha lanciato il progetto One Laptop Per Child: l’obiettivo è donare ai bambini in via di sviluppo un laptop con cui scrivere, disegnare, comunicare e accedere a internet.